… DOCG: dopo “la grande abbuffata” saranno più severi? …


… un recentissimo articolo apparso sul quotidiano TRE BICCHIERI, quello del Gambero Rosso, (interamente riportato alla fine di questo scritto) mi da lo spunto per fare qualche riflessione sulle Denominazioni di Origine della nostra cara terra, distesa tra mari formanti parte di quello Mediterraneo … l’Italia insomma ! …

… 403 vini a denominazione di origine, controllata o meno controllata! mica pochi? … di questi 118 IGP-IGT, ben 330 DOP-DOC e 73 DOP-DOCG … e che fossero 73 queste ultime il mio Lato Blogger se ne era accorto, avendo da tempo, avviato un minuzioso censimento, racchiuso in questa cartina … facendo questo lavoro mi è capitato di leggere molti articoli, delibere di approvazione, seguire l’iter delle proposte, dibattiti, scontri ed anche dure battaglie per imporre idee di “conquista di nuovi mercati” o per ostacolare innovazioni ritenute dannose alla tradizione vitivinicola (si vedano gli esempi di cirò e bolgheri, nei due articoli collegati, di questo blog) … ma c’è stato un “assalto alla diligenza”? … mi spiego! … pensiamo al “rigore” delle prime DOCG, quelle “storiche” (Brunello di Montalcino da sangiovese piuttosto che Taurasi da aglianico o Barbaresco da nebbiolo) ed alle ultime denominazioni, quelle dell’invasione (Montello Rosso o Montello da merlot, cabernet sauvignon, cabernet franc e altri vitigni, oppure Colli di Conegliano da manzoni bianco, pinot bianco, chardonnay per la versione in bianco e cabernet franc, cabernet sauvignon, marzemino, merlot e altri vitigni per quella in rosso … anche una vecchia roccaforte cambia rotta e dice Suvereto da cabernet sauvignon, merlot, sangiovese … e la lista si potrebbe allungare) … crisi e/o perdita di identità? confusione o consapevolezza di agire in un ordine.non.ordine? … ma non è che bisognava correre per arrivare prima dell’entrata in vigore de . la nuova OCM? … farsi approvare il disciplinare di produzione, diventare DOP-DOCG, non importa a che prezzo per il terroir e con quali conseguenze, ad esempio, sulle DOC di origine o con quali ricadute sul territorio di produzione? … bisognava salire in alto, verso il vertice della piramide del vino! … ed ecco che lo spazio sulla mia cartina è stato sempre meno gestibile, se prima si scriveva un vitigno, al massimo un piccolo uvaggio, oggi alcune DOCG sono composte da molteplici cultivar e molte tipologie differenti … un “rastrello” che ha trascinato in avanti un nome e tutto quello che esso rappresentava in un contesto diverso …

… ma oggi questo mondo vuole promettere a Bruxelles regole più severe … ma non è che l’Italia non si può permettere più di pagare le salate multe che la Comunità Europea impone per mancati adeguamenti legislativi? … come sembra, fra poco, (io ci aggiungerei un prudente “forse”) una DOP-DOCG non sarà solo una proposta di un comitato … una DOP-DOCG dovrà avere un pedigree, dovrà cioè: (A) passare 10 anni di “purgatorio” in categoria DOC e (B) dimostrare un “particolare pregio” sia per caratteristiche intrinseche sia per riconoscimento commerciale acquisito … ammetto che prima la cosa era ancora più vaga …

… mi si permetta ora una piccola riflessione su (A) e (B) ! …

  • (A) vada per il raddoppio della pena, da 5 a 10 anni, applicazione facile, numerica, poco equivocabile … va bene, contiamo gli anni ed applichiamo la regola ! …
  • (B) qui non si capisce! prego quindi di dare definizione, ai fini legislativi” dei termini “pregio” et “caratteristiche intrinseche” et “riconoscimento commerciale” … ma una caratteristica intrinseca di pregio può essere la rispondenza di un vino alla sua tipicità? …. Può essere, ad esempio, la produzione con vinificazioni che conservano la tradizione del sapore? (ci sta bene anche il. Sapore della tradizione, ma forse significa un’altra cosa) … sul “riconoscimento commerciale acquisito”, non vorrei essere accusato di “cassandresca” veggenza, ma, credo, si apriranno scenari quantomeno variegati visto che commercio = chi si compra il vino e chi si compra il vino, sempre più spesso, vorrà sentire sapori che con il pregio di cui sopra potrebbero avere poco a che fare, figuriamoci con le “caratteristiche intrinseche”, rabbrividisco poi al solo pensiero di addentrarmi nel termine “vernacolo” … quindi? … chi potrà da ora in poi scalare la piramide ed assurgere a DOP-DOCG? … non è che la corsa a quota 73, la “grande abbuffata” di Denominazioni di Origine Controllata e Garantita sarà servito proprio a non farsi venire questi mal di testa? … citando tutt’altra materia, ad arrivare all’ottenimento del “permesso di costruire” prima dell’approvazione del nuovo piano regolatore? … mah … io non lo so, però ci penso ! … ricordate l’Italia della notte dei lunghi coltelli, un attimo prima e dopo la famosissima Legge Ponte della fine degli anni ‘60? … durante quello spartiacque storico si decise buona parte dell’attuale cementificazione del paesaggio italiano … ma questa è un’altra storia, un poco misera e triste, della tradizione della nostra cara Italia, si, proprio quella terra meravigliosa distesa tra mari formanti parte di quello Mediterraneo …

Alla prossima ! …

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Informazioni su annitoabate

... sono un architetto ma anche un ricercatore e comunicatore del gusto ... della vita ...
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14 risposte a … DOCG: dopo “la grande abbuffata” saranno più severi? …

  1. Pingback: Out with the Old, in with Newton’s Italian Wine DOCG +

  2. Roberto Giuliani ha detto:

    E’ esattamente così, caro Annito Abate, una vera e propria corsa, tanto che le Docg sono diventate 74 per non parlare delle modifiche e degli incrementi fatti sulle Doc nel mese di dicembre, cosa che per me ha significato un iperlavoro, visto che gestisco proprio la rubrica su Lavinium (http://www.lavinium.com/denom/ledoc.shtml), una corsa durata fino all’ultimo giorno disponibile di dicembre, a quale scopo è facile capirlo…

    • annitoabate ha detto:

      … mi fa molto piacere aver dato un contributo all’argomento … sono poi contento che autorevoli voci mi danno addirittura ragione … grazie il mio lavoro è ampiamente ripagato da queste soddisfazioni …

  3. nemesi ha detto:

    Ma sono 73 o 74 queste docg?

  4. marco ha detto:

    rifacendo il conto, è solo contando 2 volte lison (1 in veneto e una in friuli) che si ottiene 74.
    se la contiamo una volta sola sono 73.

    • annitoabate ha detto:

      … appunto … magari una volta farò una comparazione più analitica … ma credo che il passaggio da 73 a 74 sia per il solo raddoppio di una DOCG interregionale … cambierò la cartina … ma non ora …

  5. nemesi ha detto:

    E la 74° qual è? Il Ministero ha emanato un DM il 30/11/2012 con l’elenco delle Docg, ma sono 73.
    E il Comitato Nazionale Vini non mi pare si sia più riunito dalla metà di novembre.
    Ma ovviamente posso sbagliare…
    Attendo lumi, grazie.

  6. marco ha detto:

    io penso che abbia ragione annito e che ad oggile docg siano 73.

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