… Anteprima Greco di Tufo DOCG anno zero …


Faccio una strada diversa dal solito per raggiungere Tufo, istintivamente, quasi come un rito, passo per i territori del Fiano di Avellino e, lasciandomi alle spalle vigne e cartelli indicatori delle Cantine, raggiungo quelli del Greco di Tufo.

Arrivo nella parte alta di questo meraviglioso paese dell’Irpinia con il sole che riscalda ancora le pietre in un bellissimo pomeriggio, quello di domenica scorsa, 6 maggio.

… vigneti a Tufo …

Obiettivo: provare, in anteprima, l’annata 2011 della blasonata Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

Occasione: trovare l’anima gemella, scherzo … occasione è l’evento “Anima Gemella” organizzato ed autofinanziato dall’Amministrazione Comunale e dalla Pro loco. “Aminea gemina minor” antico nome latino, legato alla forma del grappolo la cui ala era tanto grande da sembrare sdoppiata, spunto storico utilizzato per il titolo da dare a questa manifestazione, alla sua prima edizione, anzi, si può dire all’edizione zero, definita, da chi l’ha pensata e voluta, come una prova generale dell’anteprima Greco di Tufo DOCG, che diventerà presto realtà, già a partire dal prossimo anno.

… grappolo di Greco di Tufo …

Mi sono subito “gemellato” all’evento trovandolo proprio una bella idea e presentandolo, insieme al relativo vino, in un articolo apparso su di un quotidiano locale; la cosa mi ha incuriosito a tal punto da volerci tornare sopra per verificarne il livello di percezione e l’interesse ricevuti sul territorio.

Non nascondo un certo scetticismo quando si tratta di iniziative in zone che hanno bisogno di notevoli spinte per decollare, l’humus esiste, ma sovente si assiste ad eventi potenzialmente interessantissimi che rimangono tali solo in una teoria elitaria e non fanno presa su di un pubblico più ampio;  troppo spesso si notano “scollamenti” e dicotomie con la gente che resta a casa nonostante l’offerta in termini di cultura, paesaggio e qualità del prodotto.

… Tufo Città del Vino … ora DOCG …

Tufo è una Città del Vino d’Italia che offre tutto quanto basta per mantenere sempre viva ed accesa la fiamma dell’interesse sull’areale di cui fa parte insieme ad Altavilla Irpina, Chianche, Prata di Principato Ultra, Montefusco, Petruro Irpino, Santa Paolina, e Torrioni; come mai, allora, tutto sembra avvolto dalla nebbia del torpore, quasi un’indolenza che non fa compiere quel piccolo passo, utile a raggiungere la vetta, la percezione dell’eccellenza?

… areale …

Mentre risalgo i tornanti del borgo antico penso a questa dicotomia, un evento che dovrebbe far percepire fermento nell’aria mi disvela, intanto, un paese bellissimo ma silente. Percorro la strada, devo raggiungere il Castello, dove ho scoperto, chiedendo ad alcuni passanti, che si terrà là l’evento.

— il Castello di Tufo (AV) …

Una serie di cartelli, bianchi ed in formato A4, disseminati lungo il percorso, già a partire dal paese a valle, mi fa ben sperare: la manifestazione esiste ed è in piedi! Il fatto, poi, che non ho trovato subito posto nel parcheggio è un altro segno che accolgo come positivo presagio e, quindi, accetto volentieri.

Posteggiata l’auto si avvicina una persona, la riconosco subito, è un notissimo produttore di Greco di Tufo DOCG che saluto; lui mi chiede lumi sull’ingresso alla fortezza, che strano, penso, se non lo sa lui?! Cerco di non preoccuparmi mentre tutti e due, contemporaneamente, individuiamo il “varco” della manifestazione. Fa caldo ed un piacevole venticello si incanala tra le due mura della scalinata e mi aiuta a superare l’ultimo tratto dello spuntone di roccia vulcanica che mi avrebbe fatto raggiungere il Castello di Tufo costruito, manco a dirlo in tufo, giallo.

… il viale di ingresso del Castello …

Cortile, ultimo cartello, piccolo e bianco come gli altri, l’ultimo con sopra stampata una freccia e due parole (anima gemella), altre due rampe di gradini in pietra e mi trovo davanti alla porta.

… la scala che porta alla sala …

… la scala si apre su panorama …

La sensazione è piacevole: sala piccola e piena di gente, banco dei relatori al completo con Fabio Grassi, Sindaco di Tufo, Giuseppe Galasso, Sindaco di Avellino e Alfonso Tartaglia dello STAPA CePICA del Capoluogo Irpino, entusiasti e visibilmente soddisfatti per l’inizio dei lavori. (qui una piccola cronaca del dibattito)

Sorpreso scatto subito una foto, mi guardo intorno per capire il target degli intervenuti, scopro presto che trattasi di produttori, proprietari di aziende agricole e vitivinicole, qualche politico ma soprattutto abitanti del posto ed appassionati del mondo del vino.

… la sala con gli intervenuti …

Non male penso, sono orgoglioso del mio “gemellaggio” con questo “progetto” e penso ancora, ho puntato bene, sono qui a poter vivere, nel momento zero, qualcosa che spero diventerà un ulteriore tassello verso il giusto riconoscimento di una grande realtà del nostro territorio, non solo italiano ma anche internazionale.

Il Greco di Tufo non arriva su tutte le tavole del mondo?

Terminate le relazioni la voce di Stefano Di Marzo, presidente della Pro Loco di Tufo, provoca il sorriso spontaneo dei presenti «tra qualche minuto, sgombrata la stanza dalle sedie, si potrà accedere alle sale dove troverete i banchi di degustazione delle aziende produttrici di Greco di Tufo che sono intervenute contribuendo a questa giornata con i loro vini appena imbottigliati» la soddisfazione, l’interesse ma anche il brusio crescono quando la stessa voce annuncia anche l’abbinamento ai vini, con i piatti preparati, al piano di sotto, da colui che ha vinto, in appalto pubblico, la gara per la gestione dell’Osteria al Castello, di proprietà comunale.

Raccolgo i miei appunti, faccio qualche altra foto in giro, entro nelle due sale pronte con tavoli, tovaglie, cartello indicante la Cantina, secchiello con ghiaccio e, naturalmente, vino.

Un raggio di sole disegna sul pavimento l’infisso del balcone aperto sul paesaggio, è ancora presto per cominciare a bere ed allora mi affaccio e respiro la valle sottostante, verde, bellissima e piena di vigneti.

Uno dei produttori mi riconosce e, riempito il bicchiere, mi invita a degustare il suo campione di vasca, è presto, penso, ed allora istintivamente appoggio il calice sul davanzale e lascio che il sole ne illumini il vetro ed i suoi raggi ne attraversino il liquido, già dorato ed ora ancora di più; ecco una bella fotografia, penso, prima di iniziare le mie degustazioni che, ad intervalli regolari, saranno piacevolmente abbinate ai piatti serviti.

Per tutta la serata ho cercato il miglior abbinamento dei piatti con i vini a disposizione!

I vini, appena nati, ovviamente, non esprimono ancora l’intero bagaglio sensoriale, potenziale, quindi, tutto in divenire; tonalità già calde che volgono al dorato per alcuni, per altri si esprimono su colori paglierino più o meno intensi. Naso quasi sempre floreale ed erbaceo, in qualche caso anche con una delicatissima nota balsamica, il frutto resta ancora celato dalla gioventù, qualcuno ha scelto di esprimerlo dal principio con attraverso sentori più esotici. Bella intensità quasi per tutti, sicuramente data anche dall’andamento climatico che ha permesso una corretta maturazione delle uve senza perdita del bagaglio fenolico ed aromatico. Grande freschezza, per alcuni, accompagnata anche da una buona, in alcuni casi ottima sapidità e persistenza.

Le cantine presenti

Cibi in abbinamento

  • Risotto limone e gamberetti
  • Risotto fagioli neri e cozze
  • Calamarata radicchio e baccalà

Presente anche la Distilleria Carpenito che produce in paese la sua grappa da monovitigno di Greco di Tufo proposta, per l’occasione, in abbinamento con il cioccolato.

Tufo, altre volte, mi ha piacevolmente sorpreso, ad esempio lo scorso settembre quando ho avuto il piacere di partecipare ad una affascinante ed esclusiva degustazione, qui il resoconto dell’evento.

Ed ancora, qui, con un bellissimo racconto di uno dei produttori che riesce ad ottenere un’altissima espressione di questo vino.

Appuntamento con la prossima edizione di “Anima Gemella, Anteprima Greco di Tufo DOCG“, che sembra si farà nelle antiche miniere di zolfo, dove gli spazi sono sufficienti per realizzare un evento più “grande”; si spera, allora, aderiscano tutte le Cantine dell’areale e si possa arrivare a delineare, così come avviene per analoghe iniziative, il “profilo organolettico dell’annata”, quella di volta in volta in corso, utile “strumento di lavoro” per addetti ai lavori e non.

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Informazioni su annitoabate

... sono un architetto ma anche un ricercatore e comunicatore del gusto ... della vita ...
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3 risposte a … Anteprima Greco di Tufo DOCG anno zero …

  1. Acone Teobaldo ha detto:

    Devi sapere che il sottoscritto sta cercando di fare sistema nella zona del greco con gli otto Comuni compreso Tufo enon riesco a far capire ai sindaci di fare sistema per poi fare un progetto di come si promuove un territorio.Non sono stato invitato ma questo non mi meraviglia perchè in Irpinia non esiste cultura del vino e del territorio sia da parte delle istituzioni locali e sia tra le aziende vitivinicole.Sono quindici anni che lavoro sul territorio in quanto sono Ambasciatore delle Città del Vino e socio promotore Go Wine.Tutti vogliono fare i protagonisti ma se non sia l’esperienza che ho fatto io non si va da nessuna parte.Il tuo articolo mi è piaciuto complimenti ti dovrebbero ringraziare per aver comunicato il territorio del greco.Io dico spesso che bisogna saper vendere il territorio al turista che arriva ma non siamo preparati.I convegni servono a poco bisogna dialogare per decidere quale progetto chiedere per i finanziamenti.Spero di conoscerti per poter scambiare delle idee di lavoro solo così si inizia il discorso di sistema.

    • annitoabate ha detto:

      … innanzitutto grazie per il commento. Io sono un semplice appassionato del mondo del vino, cerco di comunicarlo con i mezzi che ho a disposizione; mi sono interessato a questo evento, devo dire che ho trovato molto amore sul posto, voglia di rilancio … il Sindaco ha parlato già da ora della prossima edizione e credo che bisogna lavorarci da subito cercando di fare ANTEPRIMA GRECO DI TUFO DOCG (prima edizione) facendo davvero squadra, mettendo da parte ogni forma di preconcetto e di “pregresso” e cercando di riunire in un grande evento tutte le cantine dell’areale … organizzare una giornata dedicata alla stampa specializzata e, piccolo consiglio, trovare una formula che vada un tantino al di la del semplice banco di degustazione … in ogni caso grazie, questo articolo sarebbe dovuto apparire su qualche blog più blasonato del mio per avviare un dibattito sull’argomento quanto più ampio possibile …

      • Acone Teobaldo ha detto:

        questi eventi lasciono il loro tempo in quanto faranno la loro fine come anteprima Taurasi che non si svolge più a Taurasi.Le istituzioni locali vogliono fare i protagonisti sul territorio e non fare sistema con l’aiuto delle associazioni Città del Vino e Go Wine che hanno esperienza nella promozione del territorio.Bisogna vedere con il tempo se i sindaci si renderanno conto dello sbaglio che stanno facendo sempre sul territorio.Questa non vuole essere una critica ma una discussione nello stimolare il territorio dormiente senza progetti ed idee.Penso che ci conosciamo quindi possiamo vederci per meglio discutere di come creare cultura ad Avellino e in provincia.Acone Teobaldo

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