… vino e … mare! …


… ancora un articolo del nostro amatissimo eno-poeta Gennaro Albano che questa volta firma un brano dove ci parla di un vino abbinandolo ad uno spaccato di vita e, come lui stesso dice nel testo mail di accompagnamento al suo lavoro, un regalo in occasione del conseguimento del Diploma di Sommelier per i  lettori di questo blog, un ennesimo manoscritto che ha saputo farci vedere, anche in questa uggiosa domenica, i caldi gialli del sole e dell’uva, gli azzurri del cielo e del mare, i verdi degradanti nelle sue acque della macchia mediterranea … grazie ! …

... gialli, azzurri e verdi ... una splendida selezione cromatica ...

E’ domenica. Giornata calda, afosa. L’”altra metà del cielo” ha deciso di “duellare in singolar tenzone”, proponendo piatti a base di pesce, tipici della cucina mediterranea: scialatielli con fiori di zucca e vongole, e cartoccio di fritturina di paranza (merluzzi, sogliole, alici, triglie).

Accetto la sfida!! E mi precipito in cantina alla ricerca di un vino che possa darmi profumi, equilibrio e armonia … insomma … che sappia reggere il confronto con quella “Ammiraglia“ di sentori, macchia mediterranea e mare !!

La ricerca è stata fruttuosa e , come Marte scendendo in battaglia mostra il suo petto erculeo, cosi mostro il mio trofeo!! … un Biancolella, in purezza, annata 2009 grado alcolico: 13°C !.

Da servire alla temperatura di 8-10°C.

 Fu vera gloria? … Sì!! … un incontro epico!!

Il Biancolella è un vitigno autoctono della Regione Campania, a bacca bianca che si coltiva ad Ischia!! … Un vino isolano, quindi, un vino “che sente il mare”!!

Il terreno vulcanico e le condizioni climatiche favorevoli rendono il territorio adatto per il biancolella.

Cristallino, di color giallo paglierino carico, dalla buona vivacità, al naso è possibile cogliere note fruttate e floreali in modo particolare, pesca, ginestra, note agrumate, richiami di frutta a pasta gialla, che si esprime polposa e abbastanza matura. Spunti intensi e complessi.

In bocca secco, abbastanza caldo, trova un giusto equilibrio nella freschezza con una bella mineralità, buona sapidità, ben strutturato con un finale, non troppo lungo, caratterizzato dal tipico sentore di pesche mature che esalta la tipicità del vitigno.

Son contento della scelta! …

Un abbinamento perfetto tra Biancolella e la maestrìa espressa dalla consorte!!!

 Un gran bere davvero! Una domenica da ricordare!

Prosit!!!

Gennaro Albano

… di seguito una breve scheda del vitigno biancolella compilata a cura de illatosocialediannitoabate …

 

... il vitigno biancolella ...

… sinonimi … Jancolella, Janculella, Janculillo, biancolella verace, bianca tenera, petite Blanche …

… origini e cenni storici … probabilmente originario della Corsica, da qui, forse, uno dei sinonimi in lingua francese, forse portato nell’isola dagli antichi abitanti dell’isola greca di Eubea, il Guyot, nel 1868, cita questo vitigno tra quelli coltivati ad Ischia ed in Corsica; altre notizie provengono da Di Rovasenda, 1877 e dal Frojo, 1871 …

… descrizione … vitigno a bacca bianca dell’isola di Ischia, dove sembra sia stato introdotto dagli antichi abitanti dell’Eubea, largamente diffuso in Campania, nelle province di Napoli e Salerno. Ha foglia media, orbicolare, trilobata o quinquelobata; grappolo medio, cilindrico o piramidale, compatto; acino medio, sferoidale o irregolare se particolarmente compresso, con buccia sottile, tenera, ricoperta di pruina, di colore verde paglierino. Dal vitigno Biancolella si ricava un vino asciutto e delicato.

… zona di coltivazione … diffuso in Campania, nelle province di Napoli e Salerno ma soprattutto nelle isole di Ischia, Capri e Procida dove privilegia terreni vulcanici; utilizzato esclusivamente per la vinificazione dei vini di pregio come il DOC Ischia (85% nella tipologia Biancolella, dal 30 al 55% per la tipologia Bianco) ed in quantità minore nel Bianco di Capri (20% con greco bianco e falangina), Bianco della Penisola Sorrentina (40% insieme a falangina, poi greco bianco), Bianco dei Campi Flegrei (10-30% insieme al coda di volpe, poi falangina) e Bianco della Costa d’Amalfi, che ritroviamo anche nelle rispettive tipologie delle sottozone Furore, Ravello e Tramonti, dove prende il nome di bianca tenera (20% poi falanghina detta qui bianca zita)…

… maturazione, produttività e vigoria  … prima quindicina di ottobre, produttività molto scarsa ed ottima vigoria …

… alcune fonti …

… volume AIS, il vino italiano – vitigni, enografia e gastronomia regionale …

… sito web lavinium

… portale agricoltura Regione Campania …

… viti e vitigni della Campania – tremila anni di storia …

Informazioni su annitoabate

... sono un architetto ma anche un ricercatore e comunicatore del gusto ... della vita ...
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3 risposte a … vino e … mare! …

  1. Valentina Taccone ha detto:

    Una lettura sempre avvincente e mai scontata. Grazie per avermi saziata della tua conoscenza🙂

    • annitoabate ha detto:

      … grazie Valentina, sei davvero gentile, ovviamente i ringraziamenti vanno girati direttamente al nostro amico eno-poeta Gennaro che ha firmato l’articolo … ilmiolatosociale lo ha arricchito con una breve premessa, immagini con didascalie e la breve scheda-cultivar … è bello diffondere la conoscenza, anzi, se mi permetti, vorrei inserire l’articolo anche sulla bacheca di Professione Sommelier …

  2. Pingback: Vini: a Ponza rinasce il “Biancolella” dei borboni | Con i piedi per terra

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