… 73 a breve le DOCG italiane … altre 2 nuove DOCG in Toscana che sale a quota 11 …


… è il turno della blasonata Toscana, con altre due nuove DOCG nel suo “carniere”, come sempre rigorosamente “asteriscate” (*) nella cartina; siamo nella provincia della “pendente torre” … insomma Pisa per farla breve e di Livorno e parliamo delle denominazioni di origine Suvereto e Val di Cornia. Sperando di non fare offesa o torto a nessuno dei produttori, che rispettiamo tutti, si sentono, questa volta, nomi meno conosciuti, ma soprattutto sono “avanzati in classifica” vini non proprio caratterizzanti i territori di origine. Le denominazioni ormai si mantengono con le unghie e con i denti per evitare la loro scomparsa dal panorama viti&vinicolo e le DOCG si “prenotano” e si conquistano prima che, con l’entrata in vigore delle nuove normative europee, possa essere vietato l’ingresso in etichetta all’evocativo acronimo che tanto fa qualità nell’immaginario collettivo di coloro che ne fanno il mercato … qui un esempio …qui un altro esempio, e chissà quanti altri se ne potrebbero trovare in rete …

… Mappa, delle DOCG, dunque,  aggiornata a settembre 2011 … altro giro, altra corsa ! …… il Comitato Nazionale per la Tutela e la Valorizzazione delle Denominazioni di Origine e delle Indicazioni Geografiche Tipiche dei Vini – Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nella riunione dello scorso mercoledì 14 e giovedì 15 settembre, ha deliberato positivamente sulla richiesta di riconoscimento della decima ed undicesima DOCG per la regione Toscana: “Suvereto” DOCG e “Val di Cornia Rosso” o “Rosso della Val di Cornia” DOCG; conseguentemente verrà modificato il disciplinare della DOC di origine, ovvero, “Val di Cornia” DOC di cui al Decreto del 21.02.2000 in G.U. del 03.03.2000 che aveva già sostituito il D.P.R. del 25.11.1989; sembra che saranno estrapolate sia la tipologia “rosso” nella DOC principale sia l’intera sottozona che non perde nulla visto che le tipologie esistenti, tranne il “rosso” già sono contemplate nella stessa DOC principale … complicato? … si può leggere qui sia la “Proposta modifica del disciplinare Val di Cornia DOC” (pag. 48), sia la “Proposta disciplinare Val di Cornia Rosso o Rosso della Val di Cornia DOCG” (pag. 52) e fare i relativi raffronti per capire cosa cambia davvero …

… e anche questa volta la vicenda sembra intricata in quanto nella DOC di origine, la tipologia “Rosso” compare anche nella sottozona, denominata, appunto, “Suvereto” che contempla le tipologie rosso (estrapolata ora per assurgere a nuova DOCG), cabernet sauvignon, merlot, e sangiovese. La DOC “Val di Cornia”, poi, è fin troppo nutrita: bianco, ansonica (anche passito), vermentino, rosso (anche questa estrapolata per diventare DOCG), rosato, aleatico passito, cabernet sauvignon, ciliegiolo, merlot, sangiovese, saranno, ovviamente, estrapolate le tipologie passate alla categoria delle DOCG …

… quindi sia la DOC come tale, sia la sua sottozona si sdoppiano e diventano DOCG ed entrambe hanno una loro tipologia “rosso” con vitigni molto simili ma in percentuali di uvaggio diverse. Disciplinari alla mano si possono dedurre i vini “promossi“ che sono i seguenti:

  • decimadocgtoscana … provincia di Pisa e Livorno proposta per la DOCG Suvereto (cabernet sauvignon e/o merlot max 100%, ammessi altri max 15% non aromatici) … creata l’altra tipologia  DOCG Suvereto (sangiovese, min. 85%, ammessi altri max 15% non aromatici)
  • undicesimadocgtoscana … provincia di Pisa e Livorno proposta per la DOCG Val di Cornia Rosso o Rosso della Val di Cornia (sangiovese, min. 40%, cabernet sauvignon e/o merlot max 60%,  ammessi altri max 20 %.) …

… in definitiva una nuova DOCG “Italiana” tutta “Francese” ed un’altra internazionale ma “Italianizzata” o meglio “Sangiovesizzata” e chissà poi perché, nel passaggio tra DOC e DOCG, si è scelto, per la Val di Cornia Rosso, di abbassare la percentuale del sangiovese ed alzare quella dei due vitigni internazionali … troppa “Italia” nel 150° anniversario della sua unità? …no ! Per “bilanciare”, infatti, è stata aggiunta, nel Suvereto un’altra tipologia con uno dei più rappresentativi vitigni italiani… per il Sangue di Giove, si va alla grande!

… ringraziamo, infine, sempre e con affetto tutti coloro che si interessano a questo blog, questa volta un grazie diretto va certamente a Simone che, con il suo prezioso commento, ci ha dato spunti interessanti per arricchire questo articolo … a presto ! …

Annunci

Informazioni su annitoabate

... sono un architetto ma anche un ricercatore e comunicatore del gusto ... della vita ...
Questa voce è stata pubblicata in Degustare. Contrassegna il permalink.

9 risposte a … 73 a breve le DOCG italiane … altre 2 nuove DOCG in Toscana che sale a quota 11 …

  1. Roberta Cherchi ha detto:

    Chiedo scusa, a breve dovro’ affrontare il temutissimo esame per Sommelier, la sua cartina si e’ rivelata prezisissima, pero’ mi sorge un atroce dubbio riguardo le docg del Friuli venezia Giulia.
    Da nessuna parte trovo notizie della DOCG ROSAZZO, se non come sottozona della DOCG Colline orientali del Friuli Picolit. Trovo invece qualcosa che si riferisce ad un’altra denominazione LISON.
    Sono un po’ confusa, riesce ad aiutarmi? la ringrazio anticipatamente.
    Roberta

    • annitoabate ha detto:

      … andiamo in ordine … innanzitutto grazie per il tuo commento (gli interventi metteno in circolo notizie, stimolano ulteriori approfondimenti ed a volte rilevano errori) … poi un grande “in bocca al lupo” per il tuo esame-Sommelier (ricordo il terrore diffuso durante la mia sessione, ma non preoccuparti, alla fine è tutto fattibile basta studiare e concentrarsi) … veniamo al tuo dubbio … è vero Rosazzo nasce come sottozona della DOC C.O.F. ma in seguito a modifiche del disciplinare è diventata DOCG (Riunione Comitato Nazionale Vini DO e IG del 23 e 24 febbraio 2011 con parere favorevole al riconoscimento della denominazione con conseguente modifica del disciplinare della DOC di origine “Colli Orientali del Friuli” che è ha preso il nome di “Friuli” DOC … ovviamente da detto disciplinare è stata estrapolata la sottozona Rosazzo ed inserita una nuova sottozona denominata Refosco di Faedis” … se può esserti utile ho trovato anche qualche ulteriore parola QUI … nonchè la proposta di nuovo disciplinare QUI

  2. Roberta Cherchi ha detto:

    Ti ringrazio moltissimo per la tua precisazione, la rete e’ uno strumento utilissimo ma talvolta si rischia di perdersi….
    Ho ancora un quesito se non ti secca troppo: Lison, dunque e’ una docg del solo veneto?
    Grazie infinite, a presto.
    Roberta

    • annitoabate ha detto:

      … non mi secca affatto e Ti rispondo … Lison è una DOCG del solo Veneto il cui parere favorevole dal Comitato nazionale vini è stato dato nella riunione 23/24 settembre 2010 … la DOCG “Lison” è una denominazione estrapolata dalla DOC “Lison-Pramaggiore”, che insiste nell’area del portogruarese ai confini orientali del Veneto … “Lison-Pramaggiore è, infatti, una DOC interregionale situata tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, diversa pertanto dalla nuova DOCG Lison che con il Friuli non ha nulla a che fare …

  3. Ennio Petovello ha detto:

    Mi scusi se intervengo ma mi sembra che la sua risposta in merito alla DOCG Lison non sia corretta. Nel disciplinare di riconoscimento “DM 22 12 2010” all’Art. 3 “Zona di produzione” l’ambito territoriale è esteso anche ad alcuni comuni della provincia di Pordenone (già compresi, d’altra parte, anche nella preesistente DOC). Quindi la DOCG è da considerarsi interregionale tra Veneto e Friuli, come riportato chiaramente anche nel quadro riepilogativo ufficiale del Ministero delle Politiche Agricole nell’ultimo aggiornamento pubblicato (8 settembre 2011).

    Cordialmente
    Petovello Ennio
    ennio.petovello@gmail.com

    • annitoabate ha detto:

      … devo ringraziarti per questo tuo pronto e corretto intervento … HAI RAGIONE! … Lison è rimasta una denominazione di origine interregionale tra Veneto e Friuli quindi la cartina va ancora aggiornata riconoscendo anche al Friuli V.G. la sua meritata DOCG … credo che lo spirito di condividere un lavoro tra tutti, si creda, molto faticoso, è anche quello di poterne corregere eventuali imperfezioni e/o errori … ancora grazie … una piccola spiegazione a questo tipo di errore può essere, forse, rintracciata nelle prime fasi della procedura dove la prontezza di risposta della Regione Veneto e le pubbliche audizioni tutte riferite a questa regione, hanno potuto portare a qualche fraintendimento (non si può dimenticare la contestualizzazione in cui è avvuta la cosa, chi era il Ministro di turno, ad esempio, e l’accelerata che il Veneto ha avuto in pochissimo tempo raddoppiando le sue DOCG e facendo da apripista per altre situazioni, magari non tutte condivisibili … questo è documentato in moltissimi articoli apparsi all’indomani della promozione di ben 3 DOCG venete in un sol colpo) … per finire cito solo un passaggio del DM 22 12 2010 menzionato “VISTA la domanda presentata dal Consorzio di tutela Vini DOC Lison Pramaggiore, fatta propria dalla Regione Veneto, intesa ad ottenere il riconoscimento della denominazione di Origine Controllata e Garantita dei vini “Lison” …. ed ancora “VISTE le risultanze della pubblica audizione, concernente la predetta istanza, tenutasi a Gorgo al Monticano (TV) il 14 settembre 2010, con la partecipazione di enti, organizzazioni ed aziende vitivinicole” … VENETO – VENETO – VENETO … cmq ancora grazie …

      • Ennio Petovello ha detto:

        Ti ringrazio …….. “dei ringraziamenti” ……..
        Mi sembra di capire che anche tu nutri qualche dubbio sull’utilità di questa frenetica distribuzione di Denominazioni di qualità. Da tempo mi chiedo, con tutto il rispetto dovuto ai produttori, che senso ha proteggere con valanghe di DOC e DOCG il vino prodotto nell’orticello di casa che non conosce nessuno quando l’andamento del mercato dimostra che la categoria di vino italiano più venduta all’estero è a denominazione IGT che, guarda caso, riporta in etichetta un’ambito territoriale molto più esteso (vedi p.es. la IGT “Toscana” o “Veneto” o “delle Venezie”, ecc. ecc.) memorizzato e riconosciuto più facilmente dal potenziale acquirente.
        Tra l’altro le IGP e le DOP previste nelle direttive OCM comunitarie sembrano andare proprio in quest’ultima direzione.

        Che ne pensi o che ne pensate?

        Cordiali Saluti

  4. Pingback: … Buon . compleanno . Blog … | … illatosocialediannitoabate …

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...