… “Maccaronara, “panzetta” e “Aglianico del Vulture” …


IL GUST’OTTO raccoglie gli articoli del week end prodotti per il quotidiano OTTOPAGINE: eventuali approfondimenti rispetto al testo originario saranno evidenziati con carattere differente.

L’articolo pubblicato è apparso nell’edizione di venerdì 5 ottobre 2012.

«Questo è un piacere degli dei» dice un Pedro stupefatto, «c’è troppo sale» replica stizzita ed infastidita la potenziale suocera. Gli altri commensali nel frattempo stavano “sintetizzando le loro relazioni sessuali per mezzo del cibo che avevano davanti, voluttuoso, profumato, caldo ed irresistibilmente sensuale”.

Dolce come il cioccolato”, il cui incipit ho rivisitato” così come è successo per qualche preparazione che ho degustato durante il fine settimana, mentre si consumava una magica e muliebre serata.

Evento degustazione a Tenuta Montelaura, Celsi di Forino, sabato sera, l’Aglianico del Vulture di sei affascinanti produttrici Lucane riempiva ancora i calici mentre gli aromi di tre “chicche gastronomiche” di tre Cuciniere d’Irpinia si propagavano nella sala. (qui il mio articolo sul “Luciano Pignataro WineBlog”)

… Angela Gregorio e Rita Pizza … (foto di Lello Tornatore)

Angela ha preparato la “Maccaronara”, pasta fatta a mano, tirata col matterello, lunga, spessa, consistente, solo acqua e farina; per l’occasione aggiunte due uova per aumentare la tenuta in cottura.

… Angela Gregorio impasta la “maccaronara” … (foto di Lello Tornatore)

(la sequenza di preparazione della “Maccarona” (foto di Lello Tornatore)

La prima Rita ha cucinato “a’ panzetta m’buttunata”, il “fianchetto”, la pancia di agnello, rigorosamente di Razza Bagnolese, imbottita con uova, pecorino di Carmasciano, prezzemolo ed aglio. Aggiunto anche del parmigiano reggiano 24 mesi di stagionatura, forse uno scandalo per “i puristi dei piatti della tradizione”. Trovo la scelta, fatta per “addolcire” la “laticaudica rusticità” del formaggio dell’omonima Frazione di Rocca San Felice socialmente sostenibile: 2 territori legati dal terremoto, ideale gemellaggio tra Emilia ed Irpinia.

…la “panzetta” affianca la “Maccaronara” …

La “maccaronara” e la “panzetta” hanno convissuto nello stesso sugo, un ragù che ha cucinato per 4 ore e che ha conservato una struttura fresca e leggera, nonostante l’articolato procedimento, dai pomodori dell’orto biologici (fatti riposare per quasi 15 giorni al sole affinché “scaricassero” l’acidità), alla cottura della salsa (per la metà bollita nei tradizionali “caldai”, per l’altra cotta nel forno a legna in vasi di creta “adornati” con foglie di fico atte a permettere l’evaporazione senza eccessiva asciugatura), successiva “passata” con rigorosi controlli di qualità ed igiene. Ancora una sosta nel forno a legna, 2 o 3 giorni, con le bottiglie che accompagnano l’estinzione del calore.

Un sugo come questo si può preparare semplicemente svuotando la rossa polpa nella pentola, anche senza sale, come stavolta è stato, anche per evitare dannose “sommatorie” con gli altri ingredienti.

… Rita Guerriero …

La seconda Rita ha fatto la “Crostata al Fiano di Avellino” con l’uva di noti vigneti locali; la naturalissima confettura cotta sui fornelli con pazienza e “olio di gomito” ha assunto una bellissima totalità bruna a ricoprire la sottostante fragrante pasta frolla.

… le Crostate al Fiano di Avellino …

I Vini in abbinamento quelli d’altura dei rispettivi “mariti”!

E già perché le dolci “Cuciniere” sono le mogli di tre produttori di locale “dionisiaca bevanda”: Angela Gregorio (Boccella Azienda Agricola di Castelfranci), Rita Pizza (Il Cancelliere Azienda Vitivinicola di Montemarano) e Rita Guerriero (Ciro Picariello Azienda Agricola di Summonte-Montefreadane).

I veri ingredienti sono passione e amore, vero “essere” di chi cucina, “sciolti” per creare attraenti “codici di comunicazione” tra le “emittenti Cuoche” ed i “riceventi Degustatori”.

Ma si sa, le Donne sono così “dolcemente complicate, sempre più emozionate, delicate”, “hanno troppa fantasia e se si trasformano un po’ è per la voglia di piacere a chi c’è già o potrà arrivare a stare con loro”.

Io c’ero e mi è piaciuto molto!

Informazioni su annitoabate

... sono un architetto ma anche un ricercatore e comunicatore del gusto ... della vita ...
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